Dal 15 al 19 maggio, il camper di Ticket To Read è tornato ad animare il Salone Internazionale del Libro di Torino, trasformandosi – come ogni anno – in un vero e proprio spazio di ascolto, racconto e incontro. Un luogo libero e senza prenotazione, parcheggiato nell’area esterna dello Spazio Oval, dove la parola ha viaggiato leggera tra podcast, libri, musica, poesia, arte e autobiografia.
A guidare questo percorso, Margherita Schirmacher, autrice e voce del podcast Parole leggere in camper, che ha condotto quasi tutti gli appuntamenti intrecciando suoni e narrazioni con ospiti d’eccezione.
Giovedì 15 maggio, abbiamo aperto con un incontro necessario e intenso: Le farfalle e il colibrì, un racconto corale sull’odissea dei minori stranieri, in collaborazione con RaiPlay Sound, insieme a Gianni Bissaca, Carlo Infuso, Christian Nasi e Sandra Zampa.
A seguire, il primo ascolto collettivo di Parole leggere in camper, con la puntata registrata a Ostia con Giulia Ananìa, che ha poi proseguito il dialogo live presentando il suo libro Rotaie, tra poesia urbana, periferie e rivoluzioni sentimentali.
Venerdì 16 maggio, il viaggio ha fatto tappa a Monza: il camper ha ospitato Andy dei Bluvertigo e Lory Muratti con il loro progetto L’ora delle distanze, un’opera sinestetica tra parola, pittura e suono.
Il pomeriggio è proseguito con un incontro dedicato alla musica e alla poesia, con due voci ormai care al pubblico del Salone: Alberto Bianco e Guido Catalano.
Sabato 17 maggio, il camper si è popolato di storie e suggestioni diverse: Maurizio Carucci ha portato la sua Cascina Barbàn al Salone raccontando la scelta di vivere e scrivere in campagna, tra natura e resistenza poetica.
Federica Pezzoni ha raccontato Musicarpia, un esperimento di musica femminista e collettiva.
Michele Bitossi ha invece unito calcio e sentimenti con Prendo la sciarpa e vengo da te, mentre nel tardo pomeriggio il pubblico ha partecipato all’incontro live con Dente, in una puntata speciale del podcast.
La giornata si è chiusa in chiave noir, con l’originale Onda Calabra di Vins Gallico, un gioco letterario da giocare insieme.
Domenica 18 maggio, lo spazio si è aperto a nuove forme di ascolto e cura: la psicoterapeuta Francesca Picozzi ha raccontato il suo libro Perché sei qui?, dialogando sul confine tra terapia e narrazione.
Con Guido Vitiello, abbiamo indagato il lato oscuro della comicità in Joker scatenato, mentre a chiudere la giornata è stato il cantautore e scrittore Alessio Arena, con un concerto-racconto tra parole e alberi, tra libri e canzoni.
Lunedì 19 maggio, ultima tappa, l’appuntamento conclusivo di Parole leggere in camper è stato affidato alla voce profonda e alla visione poetica di Massimo Zamboni – chitarrista, autore, fondatore dei CCCP e dei CSI – che ha raccontato il suo progetto Profezia. Predire il presente, ispirato alla figura di Pier Paolo Pasolini. Un incontro che ha chiuso simbolicamente il cerchio del viaggio.
Tanti incontri, tanti mondi. Tutti a bordo.
Il camper, ancora una volta, è stato luogo di ascolto, di cura, di visioni condivise. E il viaggio… non è detto che finisca qui.